Il Blog di Lella Canepa

La PUTA, polenta con i cavoli neri

Dopo un'estate lunghissima aspettare con ansia i primi freddi, questa non mi era mai successa!

Qui a 800 mt. sul livello del mare è sempre un po' più freddo e un po' prima, ma questa volta ho dovuto decidere velocemente proprio appena la temperatura è cambiata a causa delle visite frequenti, direi giornaliere, del capriolo nel mio orto.

Ora che non gli è rimasto altro ha deciso che anche i cavoli vanno bene...😡


La varietà di cavoli più indicata per la Puta sono i cavoli neri lunghi ovviamente liguri.

Ho portato a casa quel poco rimasto, ho lavato e tagliato a pezzetti.

Nel frattempo avevo messo sul fuoco a legna il vecchio paiolo di famiglia.

Andrebbe di rame (e in effetti in casa c'è...), ma quello più usato è sempre stato questo di alluminio e non mi decido a cambiare.

Misuro l'acqua per poter avere una proporzione di 400 gr. di farina per ogni litro e mezzo di acqua, ma in questo caso metto più abbondante l'acqua perchè deve bollire con i cavoli per almeno un quarto d'ora e si consuma un poco. Quando bolle metto i cavoli tagliati a tocchetti piccoli.

Dopo circa 15 minuti aggiungo la farina di mais, fino a quando non ottengo la consistenza desiderata.

Mi hanno sempre detto che la polenta non rassoda più di quello che è, cioè pur restando sul fuoco per almeno 45 minuti non diventa più dura; quindi date alla polenta la consistenza che volete più o meno fin dall'inizio.