Il Blog di Lella Canepa

IL DADO E' TRATTO... dalle verdure dell'orto


Con tutta la verdura dell'orto sarebbe stato impensabile per me non provare a conservarla in tutte le maniere e, dopo zuppe, minestre, passati, polpettoni e torte pronti in freezer, sottoli e sottaceti, resta da conservarle con il metodo più antico: il sale.


A fine estate raccolgo le ultime verdure: carote, sedano, cipolla, aglio, porro, bietoline, zucca, qualche pomodorino, non devono mancare ma in definitiva metto tutto quello che trovo, anche una patata se non ho altro, ma non melanzane o cavoli.

Aggiungo rosmarino, alloro, salvia, erba cipollina, maggiorana o quello che mi piace al momento.

Nella versione ricca metto anche qualche pezzo di fungo secco, che in Liguria viene spesso usato come insaporitore.

Lavati e tagliati a pezzi li metto in un comune robot da cucina

e verso la fine aggiungo il sale fino, nella proporzione di almeno un terzo del peso delle verdure.

Frullo ancora fino a ottenere una purea minuta, la stendo in uno strato sottilissimo su carta forno in una teglia e passo in forno a fuoco dolcissimo sui 150 gradi e lascio finché non è ben asciutto.

Come sempre uso la stufa a legna con lo sportello aperto e lo lascio nel forno anche tutta la notte.

Per la presenza importante di sale evito di appoggiare direttamente il composto sulla teglia di alluminio.

Una volta sufficientemente secco, lo spezzetto, lo passo di nuovo al robot e, quando è diventato una polvere granulare, lo faccio asciugare ancora un po'.

Se ho premura, dopo un' oretta di asciugatura in forno, lo metto nel microonde a 800 watt, ma sto attenta e procedo cinque minuti per volta per non bruciare tutto; per chi possiede l'essiccatore è tutto più facile.

La polvere si conserva per un anno, in barattoli di vetro, fuori dal freezer. Ricordare al momento dell'uso di regolare il sale nella pietanza.

Con due cucchiai si ottiene un mezzo litro di buon brodo vegetale.

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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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