Il Blog di Lella Canepa

DELLA CICORIA E DELLA CIOFÈCA, il ☕️ di una volta

Non c'è cicoria che guardi in su che non abbia le sue virtù

Con il nome di Cicoria vengono individuate molte piante, spesso il Tarassaco (qui >>>), quasi uguale nella foglia e, in definitiva, molte insalate visto che la cicoria comune è la madre di quasi tutte quelle che mangiamo, ma solo quella con il delizioso fiore azzurro è Cichorium intybus L., 1753

fiore di cicoria

E' una delle piante più antiche conosciute e mangiate dall'uomo, tracce del suo uso si riscontrano nelle grotte preistoriche.

E' facilmente individuabile in estate con i suoi fiorellini azzurri dalla forma simile a una margherita, in primavera le sue foglie tenere possono essere consumate in insalate o bollite sole o nel misto di verdure e per certe ricette può essere ripassata in padella con aglio e olio.

Ha proprietà digestive leggermente lassative, disintossicanti, depurative, per fegato e reni.

Queste qualità si concentrano a fine estate nella radice, che fin dal 1600 viene utilizzata per una bevanda che sostituisce il caffè senza averne gli effetti eccitanti, anzi ha solo effetti benefici sull'organismo, dati dall'acido caffeico contenuto.

Il nome di questo decotto spesso viene associato alla parola ciofèca, che in parole povere vuol dire "bevanda dal sapore cattivo", tanto per capirci... e per comprendere perché abbandonata per preferirle il caffè, tralasciando completamente i risultati positivi che aveva sulla salute.


Per provare a fare questo succedaneo del caffè, come una volta, è ora il momento di raccoglierla, in autunno, dove mesi fa abbiamo visto i suoi fiori, cercando le piante più grosse e evitare le piante più piccole per goderne la primavera prossima.

Tolgo le foglie al colletto, pulisco e lavo e le preparo per bollirle

Lavo accuratamente le radici con una spazzolina o una paglietta

e taglio a rondelle per accelerare il processo di essiccazione.

In questo mi aiuta come sempre la stufa a legna, ma se ho premura e una quantità limitata, mi aiuto con qualche passaggio in microonde 5 minuti alla volta alla massima potenza.

Tra una volta e l'altra tiro fuori e mescolo.

A questo punto tosto in padella (ancora possiedo quella apposta per la tostatura), ma si può fare in una normale senza il coperchio, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.


Mi regolo dal profumo che sprigiona che assomiglia vagamente a quello del caffè, facendo attenzione che non bruci.

Ora posso macinarlo

e metterne a bollire un bel cucchiaio in una tazza d'acqua per due o tre minuti, filtrare e bere.

Se ho a disposizione dell'orzo o della segale crudi, tosto anche quelli e faccio una miscela in proporzioni come più mi piace e, nella versione di lusso, aggiungo qualche cucchiaino di caffè.

Si può fare anche nella classica moka, l'importante è riempire il filtro a metà.


Ci conosce la cicoria leva la palandrana al farmacista


Può sembrare una cosa lunga, ma stamattina ho raccolto, essiccato e macinato. Ho pulito e bollito la verdura e questo a mezzogiorno è il risultato.

Buon appetito e buona bevuta ☺️.

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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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