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Il Blog di Lella Canepa

DELL'ERBA CAGLIO, I GALIUM

Aggiornamento: 19 apr 2025


Galium aparine


Nel vaso del mio Mirto Tarantino (qui>>>) a custodia dell'ingresso di casa, è nata una piantina di Galium aparine, così mi è venuto in mente che non ne ho ancora parlato, di questo e degli altri Galium.

Pianta facilissima da trovare, infestante, conosciuta come attaccamani o attaccaveste, in grado di "arrampicarsi" sui vestiti grazie agli uncini piccolissimi, quasi invisibili, presenti su foglie e fusto. Impossibile non riconoscerla, un po' perché è ovunque, quando c'è è quasi sempre in quantità tappezzante.

È una pianta commestibile, scarsamente usata in questa zona per cibarsene, e per le proprietà curative.

Invece è proprio così, si mangia, ed è un'erba che non presenta problemi a riconoscerla o a usarla se per caso non si è realmente allergici ai suoi componenti.

Di sapore particolare, piacevole, leggermente salato, può dare un minimo fastidio cruda perché "gratta", le cime vanno bene in frittate, minestre e zuppe senza problemi, da sola o in un misto.

Della famiglia del caffè, i suoi semi erano tostati per ottenere una bevanda simile, senza caffeina, e pure in infusione danno un buon tonico.

Ha fiori piccolissimi bianchi


Galium aparine - foto di Actaplantarum


I Galium sono parenti prossimi di piante come la Robbia, e hanno cugini lontani in arbusti come il caffè o alberi come la china.

Si riconoscono per le foglie o simil foglie, in realtà botanicamente sarebbero stipole cresciute, disposte in cerchio intorno al gambo, sempre quadrangolare, che partono dallo stesso punto.



I Galium devono il nome a gala, dal greco latte, alcune specie servono per cagliare il latte.

Pare che anticamente costruendo contenitori intrecciando fusti di Galium si osservò come il latte contenuto cagliava velocemente.

Più di altri si usava per questo scopo il Galium verum, dai piccolissimi fiori gialli.

A differenza dell' aparine questo non attacca.



Galium verum


Galium mollugo - foto di Actaplantarum


Con foglie più piccole e arrotondate, portamento più eretto, fiorellini impercettibili bianchi, nascosto in mezzo alle altre piante comuni si trova facilmente anche il Galium mollugo.

Le proprietà terapeutiche sono simili in tutti i Galium e sono importanti anche se messe un po' da parte, non dalla medicina omeopatica e dalla farmacopea erboristica.

In infuso e in tintura sono un ottimo tonico linfatico, aiutano a eliminare i liquidi, sgonfiano le gambe, collaborano a risolvere casi di cistiti da vescica irritabile.

Esistono ottime preparazioni pronte da comperare in farmacia, sempre con il consiglio di un buon erborista.

Per uso esterno si usano per cicatrizzare le ferite noiose e per tante affezioni della pelle.


Galium odoratum - foto di Actaplantarum


Lassù nelle faggete in alto c'è il Galium odoratum, con proprietà ancora più importanti.

Ancora più ricco di cumarina, è rilassante e usato anche in caso di insonnia e mal di testa.

Messo nelle macedonia di frutta, nel vino bianco e nella grappa, per ottenere un ottimo digestivo profumato dall'intenso colore verde.

In Belgio si usa fare la "bevanda di maggio", il Maintrank o Maiwein.

Verso fine aprile, prima che i fiori di Asperula odorata, nome popolare del Galium odoratum, si aprano completamente sono raccolti e mescolati a zucchero, spicchi di arancia, in vino Riesling o l’Elblinge o anche più secco Müller-Thurgau.

Dopo 48 ore, per bloccare la fermentazione, viene aggiunto un alcolico che può essere cognac, porto, cointreau, o altro e viene servito fresco come aperitivo.

La ricetta, diversa da zona in zona, ha più di 1000 anni e l'uso di servirlo si ritiene derivi dai monaci di Arlon, che conoscendo le proprietà del Galium cercavano di mantenerle nel vino, offrendolo poi ai viandanti di passaggio.

Nel terzo fine settimana di maggio tutti gli anni a Arlon, si tiene la sagra del Maintrank dove è possibile assaggiarlo per tutte le vie del centro.

Se riesco ad andare in faggeta e trovare l'Asperula voglio provare a fare qualcosa di simile.



Una leggenda narra che la Madonna partorì su una mangiatoia di Galium, probabilmente per le conosciute proprietà rilassanti e antiparassitarie.

Tutte le varietà erano usate per favorire il sonno e quindi si imbottivano materassi e cuscini, specialmente quelli delle puerpere e dei neonati, anche perché si pensa funzioni contro pulci, cimici e altri insetti, il che in altre epoche non era poco, specialmente riferito a dove si dormiva.

Il profumo che acquista la pianta seccando viene usato anche dall'industria farmaceutica per migliorare il sapore di alcune medicine.

Ho letto che le radici servono per tingere di rosso, come la cugina Robbia, non lo sapevo e non ho ancora provato. I fiori gialli del Galium verum tingono di giallo.


Mi ha detto Schorlemmer che hai piantato nel tuo giardino dell' asperula, e siccome non ci sarà assolutamente possibile venire a servircene laggiù, non ti resta che portarlo qui, dove noi faremo trovare puntualmente gli altri ingredienti... Scrivo con tutte e due le finestre aperte, e quando verrai la settimana prossima, come spero, avremo lillà e citiso pronti ad accoglierti...

Engels, Lettera a Laura Lafargue, 23 luglio 1888,









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Lella

Lella Canepa, creatrice di "Donne da Ieri a Oggi" una fantastica mostra poi tradotta in un libro e di "Erbando" un ricercato evento che produce sempre il "tutto esaurito" da subito, anch'esso tradotto in un manuale dove si impara a conoscere e raccogliere le erbe selvatiche commestibili come facevano i nostri avi.


Lella Canepa ama da sempre tutto ciò che è spontaneo, semplice e naturale e coltiva da anni la passione per tutto quello che circonda il mondo manuale del femminile. tramandato per generazioni da sua mamma, sua nonna e la sua bisnonna.


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