Il Blog di Lella Canepa

BISCOTTI DI MELIGA

Sono questi biscotti facilissimi, chiamati chissà perché Galletti in casa, quelli in campagna, da fine inverno, quando la farina fine era finita, le galline uova non ne facevano ancora, lo zucchero chi lo aveva, l'ultimo, prima che con i raccolti si potesse comperare, lo si centellinava.

Sono di una bontà secondo me infinita per le poche e povere cose che ci sono dentro.

In tempi di svaligiamento supermercati ritroviamo ricette antiche semplici da vera sopravvivenza con un risultato più che ottimo.

Di "Meliga" in quanto fra Piemonte e Liguria il mais prese il nome di meliga da "miglio" quando ancora non si era capito bene di cosa si trattasse, poi nell'entroterra genovese-spezzina contratto in mêga.

Facili e veloci.

Verso questi tempi nelle dispense di una volta era finita o quasi la farina di grano, se c'era, c'era più quella di polenta, la farina gialla di mais, e proprio perché gialla sembrava così che nei biscotti ci fosse pure l'uovo.

Farina finissima di mais, setacciata fine con il setaccio da farina bianca, c'è differenza fra setaccio fine per farina bianca e quello per farina gialla, più rado.


Dunque farina di mais fine 400gr., burro morbido 80gr. , zucchero 100gr., latte quanto basta per avere un impasto morbido.