Il Blog di Lella Canepa

🌱🌱 TARASSACO 🌱🌱


- Quello di cui ho bisogno è il dente di leone

che fiorisce a primavera.

Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione.

La promessa di una vita che continua,

per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito.

Di una vita che può essere ancora bella. - (Suzanne Collins)

Da quando vado raccogliendo erba in compagnia, mi sono resa conto di come sia difficile per alcuni identificare il Tarassaco o dente di leone o dente di cane o piscialetto dalle altre erbe simili.

Credo di averlo riconosciuto da sempre, non ricordo un momento della mia vita che non sapevo cosa era, prima ancora di distinguere il sedano dal prezzemolo... quando all'arrivo della primavera mia madre scendeva nei prati, e io con lei, e ne faceva dei grandi "grilletti"(insalatiera in genovese), tagliato fine crudo e condito a volte con uova sode, a volte con cipolla, a volte con acciughe salate o patatine novelle bollite, o lo si raccoglieva per il misto di erbe, il nostro Prebuggiun (qui>>>).

Così cercherò di descrivere come faccio io, quali sono le mie empiriche valutazioni per riconoscerlo, anche se non me ne rendo nemmeno conto e spesso è l'istinto che mi guida.

 

Intanto se andiamo a cercare in modo scientifico, scopriamo che esiste il genere e la tribù Tarassaco e quindi ne esistono diverse varietà con leggere differenze che da semplice raccoglitrice poco mi riguardano se non per mera informazione, visto che sono infinitesimali e non inficiano sulle proprietà e gli usi, che sia uno che sia l'altro.

Aggiungo inoltre che una possibile confusione a scopo alimentare, fra Tarassaco, Sciscerba (qui>>>), Cicoria (qui>>>), Crepis, o tante altre simili, usate comunemente, poco avrebbe di conseguenze se non un gusto diverso, più o meno amaro.

Ma crudo è in assoluto il migliore, il più tenero e il più appetibile e quindi vediamo come fare.

Sempre scientificamente il riconoscimento avviene tramite il fiore e quindi eccolo:

secondo l'orologio di Linneo si apre dopo mezzogiorno, tra l'una e le due

un sole giallo con tanti petali, della grandezza di una bella moneta

inconfondibile anche da chiuso, per la presenza delle "brattee" che altri non hanno, un fiore solo per ogni lungo stelo,

lo stelo grosso e cavo,

tanto che si può costruire una trombetta 😀

Quando fiore e stelo non sono presenti, scostando le foglie e raggiungendo il centro è possibile, specie in primavera, con la prima fioritura, trovare il bocciolino chiuso al centro della rosetta

questo non succede con altre, nella foto sotto una pianta di Cicoria, dove le foglie sono simili ma al centro della rosetta non c'è il bocciolo chiuso

Osservando le foglie lunghe e lanceolate, il nome Dente di cane o Dente di leone è dato dalla punta spesso più accentuata dei lobi che assomigliano a un dente.

il colore verde con a volte una sfumatura rossastra nel gambo, completamente glabre, senza peli, lisce, sottili.

Queste sono tutte foglie di Tarassaco, prese nello stesso prato da piante vicine, ma evidentemente di varietà diverse.

Si riconoscono però in tutte i "denti", anche nella più foglia più arrotondata alla base, da qualche parte, si può trovare la punta arcuata appuntita che assomiglia a un dente e che empiricamente se fornisce il riconoscimento e il nome dialettale.

Caratteristica che erbe simili non hanno.