Il Blog di Lella Canepa

HEMEROCALLIS, IL GIGLIO TURCO


... possa l’Hemerocallis al di là degli alberi

salvarmi dalla mia miseria ...

Canti Classici

(cit.Andrea De Donato)


L'Hemerocallis, "bellezza di un giorno", più o meno questo è il significato di questo fiore di un arancio caldo, che se si è fortunati si può incontrare nei boschi adesso a giugno, e certamente nei giardini di una volta dove formava abbondati bordure profumate, fino a diventare infestante.

Se ne parlo qui fra erbe e fiori mangerecce e ricette di campagna è perché questo bellissimo fiore è commestibile.

Confesso che la prima volta che mi è stato proposto in un piatto ho pensato che mai avrei mangiato un giglio e lì feci il primo errore, nel senso che l'Hemerocallis non è propriamente un giglio anche se la sua somiglianza lo fa confondere spesso con il così detto Giglio di San Giovanni, il Lilium bulbiferum, presente nello stesso periodo, sempre allo stato selvatico, protetto e non commestibile.

Alcuni caratteri distintivi permettono l'identificazione. L'Hemerocallis ha foglie nastriformi in grossi cespi solo alla base, il fiore arancio striato, leggermente pendulo sullo stelo gracile privo di foglie.