Il Blog di Lella Canepa

LE GRAMIGNE

Svelga dunque il Cultor destro, e vegliante

Ogni germoglio reo d' Erba malnata;

Che il nutrimento fura all'altre piume,

E suggendol per se s'erge, e dilata;

L'Involvulo, l' ingorda abbarbioante

Gramigna tenacissima cacciata.

In bando sia dal fortunato sito,

Che alla Rosa gentil fia sabilito

Pietro Guadagnoli 1785

Un altro tentativo di riabilitare un'erba odiata, da coltivatori, da giardinieri e pure dagli allergici ... ci riuscirò?

Se si segue il proprio cane o gatto, se si osserva l'asino nel campo a primavera proprio quella andranno a cercare, o un tempo dopo l'aratura, maiali lasciati liberi e cavalli gustavano le radici di questa pianta o di queste, visto che più di una pianta è conosciuta volgarmente con il nome di gramigna.

Infatti quando chiedevo ai contadini quale era la Gramigna mi indicavano, con enorme fastidio, genericamente, una quantità di erbe diverse contribuendo a crearmi confusione, con un ringhioso -Tùtta l'èrba gràmma a l'è gramigna -

A loro interessa solo che il lungo e tenace rizoma sotterraneo che può a espandersi per 50 metri fino ad una profondità di 2metri, ruba spazio alle altre piante e hanno dimenticato, almeno gli agricoltori del dopoguerra, di quando con le radici di gramigna ci si faceva di tutto.

Dal pane: aggiungendo la farina ottenuta macinando i rizomi essiccati, ad altra farina di cereali, il pane risulterà più soffice. Questa strana farina ha il 20% di amido, il 5-6% di proteine e fino al 40% di carboidrati e altro ferro, potassio, ecc. e ben lo sanno ancora oggi i paesi che sono rimasti poveri più a lungo di noi