Il Blog di Lella Canepa

DONNA

Lascio da parte le sterili polemiche sulla festa della donna si, la festa della donna no... la strumentalizzazione o meno.

Bisogna analizzare il momento storico nel quale è nato questo giorno e riflettere di conseguenza.

Contesto e momento ignorato e travisato da molti, ripetuto in maniera sbagliata e quasi ossessiva dai più, perché l'importante è aver qualcosa da sbandierare nel bene o nel male, se poi è la verità o meno, poco importa.

Insomma la storia falsa delle donne morte nell'incendio della fabbrica non muore mai, il perché non mi è dato saperlo, ma sta di fatto che non ce ne è traccia in nessuna fonte ufficiale e non c’è cronaca che lo registri.

Se vi può consolare in ogni paese europeo o meno esiste una storia fantasiosa sulle origini della festa della donna.

In realtà dalla nascita dei primi movimenti delle donne operaie, che si battono per i diritti alle donne e primo fra questi il diritto di suffragio, cioè il diritto di voto, (da qui il nome di suffragette) in America e in Europa, in qualche maniera si festeggiano vari Women's Days qui e là per ribadire i diritti che allora le donne non avevano.

Alla conferenza internazionale delle donne socialiste di Copenaghen del 1910, presenti le maggiori femministe dell'epoca e fra queste Clara Zetkin si decide per un giorno uguale per tutti, ma non è ancora l'OTTO MARZO.

Scoppia la prima guerra mondiale e a San Pietroburgo le donne uscite per le strade rivendicano la fine della guerra, vogliono pane per i loro figli e invocano il ritorno degli uomini dalla guerra.

E' il 23 febbraio 1917 del calendario giuliano, il nostro OTTO MARZO.