top of page

Search Results

53 results found with an empty search

  • Contattami | Lella Canepa

    Pagina creata per contattare Lella Canepa e conoscere i dettagli dei suoi eventi. Contattami Iscriviti alla mailing list! Non perdere mai un aggiornamento Iscriviti ora Vuoi metterti in contatto con Lella Canepa? Compila il modulo qui sotto, ti risponderò nel più breve tempo possibile! I tuoi dati sono stati inviati con successo! Invia!

  • Erbando va in città | lellacanepa

    Erbando va in città CHIAVARI IN FIORE 19 - 20 MAGGIO

  • Donne da Ieri a Oggi | del pudore

    "Il pudore è la principale e più pregevole dote di una fanciulla." Questo ciò che noi oggi non conosciamo più. Scopri il suo significato agli inizi del '900 del filare del rattoppare del bucato del Pudore, dell'Inverecondia e della Modestia dello stirare del caffè della spesa del corredo “Casta fuit, lanam fecit, domun servavit ” Il pudore è la principale e più pregevole dote di una fanciulla. Il pudore sta in quel senso di timidezza segreta e savia, di ripugnanza gentile per tutto ciò che può arrecare disdoro. Una fanciulla pudica si tiene in continua guardia contro qualsivoglia licenza. Il composto suo aspetto impone riserbo agli audaci. Se qualche sfacciato osa dirle una parola sgarbata, un motto men che buono la fanciulla pudica non cerca di rispondere, ma si allontana sdegnosa…si tiene in continuo riserbo contro ogni atto di troppa dimestichezza, anche colle compagne sue. E siccome non osa ella porre le mani addosso a chicchessia, così non permette che altri si prenda tal dimestichezza con lei. Quella fanciulla che s’avvezza a concepire grande e profondo rispetto di sé medesima, riesce più sicura a difendersi da tanti assalti. …però quanto appare gentile e onesta la fanciulla pudica, altrettanto vien giudicata spregevole la giovinetta leggera, dissipata e invereconda. La quale studiosa di comparire e di ricrearsi, ama meglio restar oziosa sull’uscio di casa a ciaramellare che attendere alle bisogne domestiche, preferisce starsene alla finestra che lavorare, più andare a zonzo nei dì festivi che viversene ritirata colla mamma, colle sorelle, colle amiche sue. E la sconsigliata finisce coll’incontrarsi in un marito dissipatore e giocatore, in uno stordito che per tutta la vita le fa scontare la giovanile civetteria e inverecondia. Invece la giovinetta pudica che è pia e laboriosa, che non si addomestica colle vanerelle, che non corre ai festini e ai passeggi, ove scontransi giovinastri, attira sopra di sé lo sguardo di tutti, e tutti l’ammirano. I padri e le madri assennate ambiscono in cuor loro di averla nuora; e facilmente trova un buono e costumato garzone che la trasceglie a diletta compagna e la pone siccome a custodia e scorta della sua casa. …Figliuole mie, fuori della casa a guisa di uccelli fuori del nido, vi troverete esposte a pericoli, a sfregi e ad oltraggi … Nella modestia ingenua e pudibonda la giovinetta trova lo scudo più valido contro qualsiasi dimestichezza men che riguardosa. Questa virtù gentile accresce l'avvenenza, e infiora di soave leggiadria e di arcana grazia le giovinette che se ne mostrano sollecite. Un' aria di riserbo e di decoro che vi procacci riverenza; un carattere di dolcezza e di cortesia, che vi attiri benevolenza; un aspetto di pulitezza e di operosità che vi guadagni stima, eccovi i pregi che dovrete cercare nella vita civile. ….schivate pertanto il meschino e sciocco proposito di quelle che pongono il loro vanto nell’abbigliamenti: e più ancora di quelle che intese ad ornarsi con isfarzo per le feste, sogliono poi starsi in continua trascuranza. Piuttosto prendete la bella abitudine di vestire semprecon semplicità, con garbo, con lindura. Non vogliate fare sfoggio per una veste, per un grembiale, per un velo, ma in tutto il vostro abbigliamento spicchi il buon gusto e la grazia, che anco nelle robe povere può apparire. Sappiatelo bene, che non le ricche stoffe, non i preziosi pizzi, i nastri e le trine adornano e aggraziano una giovinetta, ma sì il bel garbo con cui si pettina e la giustezza con cui sa acconciarsi le vesti pulite e ben attagliate, se non sfarzose. Da “ Libro per le Scuole Femminili delle campagne” Stamperia Reale di Torino 1879 acquista il libro su: ibis AMAZON Se ti è piaciuta questa pagina, clicca Condividi !😀 Condividi!

  • Erbando | Minerali | Eventi | Lella Canepa

    Pagina dedicata all'evento "Il Mio Prebuggiun" di Erbando, svolto al Ristorante Bricco della Gallina a Breccanecca, Via degli livi, 96 16030 Breccanecca. Lella Canepa Riconosciuta esperta in materia, eredita le sue competenze dai suoi avi, attraverso esperienze dirette pluriennali, libri, manoscritti. Erbando © a Minerali & Fossili Genova, 18 Febbraio 2018 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Mappa >> Programma >> Informazioni >> Genova Erbando © a Minerali & Fossili 18 Febbraio 2018 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Mappa Programma dell'evento Minerali & Fossili 10:00 - 18:00 L'evento dentro l'evento. In collaborazione con la Giornata-Scambio Genova Minerali & Fossili. Finalità della manifestazione è di permettere lo scambio tra i cercatori e i collezionisti di minerali e fossili fra appassionati di montagna. È naturale che chi frequenta montagna e campagna sia interessato anche alle erbe che si incontrano durante le scarpinate. Erbando sarà presente con lo scopo di divulgare le proprie conoscenze nelle erbe spontanee selvatiche commestibili. Programma Vuoi avere maggiori informazioni sull'evento? Inserisci i tuoi dati qui a fianco e un tuo messaggio. Ti contatteremo nel più breve tempo possibile. Chiedi informazioni! Successo! Messaggio ricevuto. Informazioni

  • Manuali Erbando | Lella Canepa |

    Ottieni i tuoi manuali attraverso una picola donazione! Dona 3€ per il Manuale "IL MIO PREBUGGIUN " in lingua inglese Ricordati di lasciare l'indirizzo a cui vuoi inviare i manuali all'interno della procedura di pagamento di PayPal nel riquadro "Aggiungi un messaggio" !!! Se non vuoi utilizzare PayPal puoi effettuare un bonifico a queste coordinate Intestato a: Associazione Culturale Erbando SWIFT: BAPPIT21R95 IBAN: IT06J0503449860000000001053 Causale: Manuale IL MIO PREBUGGIUN in lingua Inglese Appena effettuato il bonifico, inviaci una mail a info@erbando.com con il tuo indirizzo a cui vuoi inviare il manuale!!!

  • Erbando alla Mini Expo | lellacanepa

    5°MINI EXPO - CASTIGLIONE CHIAVARESE 27 MAGGIO

  • Donne da Ieri a Oggi | del filare

    Scopri l'antica arte del "Filare", uno dei tanti lavori delle Donne di campagna, ormai perso nel tempo e rimasto solo un antico ricordo del rattoppare del bucato del Filare Fra i vari lavori delle donne di campagna non ultimo, specialmente nell’inverno si è il filare e conviene impratichirsene per tempo. Ora sappiate che per ben filare si piglia una roccata di canapa o d’altro, si apre, si scuote bene e poi si arrocca, cioè si avvolge alla conocchia o rocca, su cui si ferma colla così detta pergamena o con un largo nastro. Quindi si fissa la rocca al lato sinistro, infilandone la parte inferiore in un nastro, legato alla vita, e sorreggendone la parte superiore con un cappietto, chiamato pensiere, appuntato al petto; e questo è d’uopo tanto più per chi ha poca pratica. Tenendo poi il fusto della rocca tra il petto e la mano sinistra, col pollice e l’indice di questa, sì tiran giù a poco a poco le file della canapa e si guidano con garbo, riunendole per mezzo della saliva con cui di tratto in tratto si bagnan le due dita, in guisa che il filo venga sempre uguale ed uniforme. Intanto col pollice e coll’indice della mano dritta si scocca il fuso all’infuori, che prillando avvolge il tiglio e forma la gugliata, la quale di mano in mano si tira sulla pancia e sul collo del fuso stesso al fine di poter filare l’altra. Allorché, dopo d’aver filato parecchie roccate, sì son fatti cinque o sei fusi di filo, questo si annaspa, avvolgendolo sul naspo per farne una matassa. Con una diecina di matasse si fa un mazzo e i mazzi poscia s’imbiancano. Imbiancato che sia il filato, si dipana e si fa poi la tela. Giova lavare presto il filato, perché se si serbasse a lungo senza imbiancarlo verrebbe roso dalla saliva. Quanto a filar la lana la si lava ben bene, e asciutta che sia si unge con un pò d’olio poi la si fa conciare per farne i così detti cannetti o voglioli, così preparata si fila sulla rocca, ma non si bagna colla saliva. Filata si lava nella saponata preparata il giorno prima con la radica saponaria e fatta asciugare si torce e si lavora... Da “ Libro per le Scuole Femminili delle campagne” Stamperia Reale di Torino 1879 dello stirare del caffè della spesa del corredo DEL PUDORE Se ti è piaciuta questa pagina, clicca Condividi !😀 Condividi! acquista il libro su: ibis AMAZON

  • Back to the Nature to B&B The Italian Ri | lellacanepa

    Back to the nature to B&B The Italian Riviera 18 aprile 24 aprile

  • Donne da Ieri a Oggi | della spesa

    Scopri qui le differenze tra la spesa fatta oggi e quella fatta agli inizi del '900. del filare del rattoppare della Spesa del bucato dello stirare del caffè del corredo DEL PUDORE

  • Lella Canepa | Su di me

    Pagina autobiografica di Lella Canepa. About Lella La mia Storia Arrivati a una certa si può dire di aver qualcosa da raccontare, ma su di me c'è sempre stato qualcosa da narrare. Nascere a metà degli anni cinquanta ti proietta da una dimensione povera da fine guerra a una di progresso e ricchezza inimmaginabile fino a qualche anno prima. Chi ti alleva, ti educa, lo fa con valori che saranno completamente travolti quando tu da adulto li dovrai applicare alla tua di vita. Così ti viene insegnato il rispetto delle cose semplici, l'economia di tutto, dal pezzo di carta allo spaghetto, il consumismo non esiste, tanto meno quello esasperato di oggi delle cose e delle persone. Chi ti accompagna nell'infanzia sia a scuola che in casa ti istruisce sui valori di Patria e di Famiglia che di li a poco saranno obsoleti. Se il mondo cambia e tu non ci stai, se non ti piace poco importa, lui va avanti lo stesso e allora sei tu che te ne vai, che ti isoli in un mondo semplice, a contatto con la natura, dove vuoi che i tuoi figli imparino la libertà, sì, ma anche il rispetto che a questa se ne deve. E sono ancora qui, con i miei valori obsoleti, nella mia campagna, dove basta lo schiudersi di un fiore a farmi felice, dove il profumo delle ginestre o il rosso delle ciliegie mi fa aromaterapia e cromoterapia. Dove qualcuno pensa ancora che la tua non sia scelta di vita, che se potessi sceglieresti qualcosa di altro, che in qualche modo ti sia pentita di farti il pane se rimani senza, che vada in cerca di erbe per mangiar verdura, che i quattro salti ti piaccia farli nei prati invece che in padella. Passano gli anni, la gente vuole di nuovo respirare aria pura, vuole di nuovo coltivare l'orto, rivuole il contatto con gli animali, e tu... torni di moda...

bottom of page