Il Blog di Lella Canepa

LA BARDANA

- se la vecchiaia vuoi tener lontana, fatti amiche cicoria e bardana​ -

Nel paese del Galles si chiaman Bardi alcuni girovaghi poeti e cantori, che traducendosi di paese in paese cantano gli elogi di grand'uomini, accompagnando il canto col suono dell'arpa...

dal dizionario di erudizione storico ecclesiastica di Gaetano Moroni -1857 -

e così pare che foglie e radice di questa pianta bollite nel sidro aumentassero la fantasia e la parlantina di questi antichi cantori celtici e quindi da Bardo = Bardana.

In realtà il nome botanico è Arctium lappa per la Bardana maggiore e Arctium minus per la Bardana minore e altre varietà ancora.

Non mi perdo in discussioni botaniche che non mi competono per distinguerle, mi limito a evidenziare come la Bardana maggiore è di dimensioni notevoli che arrivano anche a 2 metri di altezza con foglie di 40cm di larghezza e 50 di lunghezza, per il resto sono molto simili.

Per questo è facile il suo riconoscimento, foglie enormi ovate a punta, smerlettate, con una fitta ragnatela di nervature nella parete inferiore di colore chiaro, biancastro.

Il fusto grosso, rossiccio, cavo in alcune specie.


Unica confusione, ma la ritengo improbabile, con il Farfaraccio, per le grandi foglie che anche questo ha.

La foglia del Farfaraccio è diversa, arrotondata o come si dice reniforme, dalla forma che ricorda un rene, la pianta non si alza fiorendo, anzi a marzo escono prima i fiori dalle radici sul terreno nudo e dopo ingrandiscono le foglie.

Si trova in zone umide in grandi popolazioni.

Nel caso al Farfaraccio, è riconosciuta la presenza di alcaloidi dannosi per il fegato, sconsigliato quindi mangiarlo, ma credo che odore e consistenza non invitino al consumo e rendano impossibile sbagliare.