Il Blog di Lella Canepa

LA SCORZONERA di Codivara

Codivara è un paesino alle pendici del Monte Zatta, nell'Alta Val di Vara, talmente in su, che il suo nome significa proprio in "co' " al Vara, parola antica dialettale che significa "in cima, all'inizio" al Vara.

Ha fatto e fa parte della mia vita.

Fino a pochi anni fa, era facile trovare qui le radici di scorzonera, fra le più buone coltivate.

Ricordo come venivano portate dai contadini, fasciate a mazzetti, ai mercati e ai fruttivendoli pronte per essere gustate da ottobre a primavera, specialmente come piatto tradizionale ligure delle feste.

Non essendo una cultura facilissima, necessita di una terra favorevole, della fatica manuale di uomini che lentamente negli anni non ci sono più, piano piano è andata scomparendo, non solo qui, ma in tutta la Liguria, fino a trovarne solo proveniente da fuori.

Quest'anno mi è stato fatto un gran regalo, ho potuto averne un bel po' e immediato il desiderio di gustarla e condividerla, almeno virtualmente, qui.

A differenza delle Radicce (qui>>) la Scorzonera, che non è una cicoria, ha un sapore più dolce.

Oltre a non essere una Cicoria, non è neppure la classica Scorzonera conosciuta con questo nome, viene chiamata "Scorzonera" solo in Liguria, ma si tratta del Tragopogon porrifolius L, da tempo immemorabile coltivato qui.

La differenza si trova come sempre nel fiore, facile da vedere anche nei prati, in quasi tutto il territorio italiano.

Eccolo, bellissimo

ed ecco l'enorme pappo con i semi

LA RICETTA

Come per le Radicce (qui>>>) non faccio altro che togliere la buccia superficiale con un comune pelapatate, tagliarle a pezzi, le più grosse a metà, conservando parte del ciuffo.



Provvedo a metterle immediatamente a bagno in acqua acidulata con limone perchè tendono a diventare scure subito, come i carciofi, e così anche a macchiare le mani.